La canapa in evoluzione: che cos’è esattamente CBD?

Negli ultimi anni il mercato legato alla pianta di canapa è cambiato profondamente. Se un tempo i prodotti a base di canapa venivano percepiti in modo unilaterale, oggi un componente in particolare è al centro dell’interesse pubblico: CBD ovvero Cannabidiolo. Il mercato cresce costantemente e per i consumatori in Svizzera è sempre più facile acquistare prodotti CBD legali. Ma poiché non tutti conoscono a fondo la materia, spesso servono spiegazioni. Che cos’è il CBD esattamente, come viene prodotto e qual è la situazione giuridica? In questa guida completa trovi i fatti più importanti riassunti in modo oggettivo e trasparente.

Che cos’è esattamente il CBD?

La pianta di canapa (Cannabis sativa) è una delle più antiche piante utili e coltivate dall’uomo. Per secoli le sue fibre robuste sono state usate per produrre tessuti, corde e carta. Anche nell’industria moderna la canapa trova sempre più spazio: come materiale da costruzione ecologico, nella moda o in cucina, sotto forma di semi di canapa ricchi di nutrienti e di olio alimentare dal gusto di nocciola.

Al di là di questi usi tradizionali, oggi la ricerca botanica e farmaceutica si interessa soprattutto ai componenti della pianta di canapa femmina, che contiene ben oltre 100 diversi cosiddetti fitocannabinoidi. I due più noti e meglio studiati sono:

  1. THC (tetraidrocannabinolo): La sostanza responsabile del noto effetto psicoattivo e inebriante della cannabis.

  2. CBD (cannabidiolo): Un altro componente principale che, a differenza del THC, non provoca effetti inebrianti di alcun genere.

Per ottenere prodotti CBD legali si selezionano e coltivano speciali varietà di canapa industriale a basso contenuto di THC. Il contenuto di CBD più elevato si trova nelle parti superiori della pianta e nei fiori della pianta femmina.

Da sapere: Il CBD è una sostanza vegetale del tutto naturale. Poiché non ha proprietà psicoattive, a differenza dei prodotti ricchi di THC non altera la percezione.

La varietà chimica della pianta di canapa

Per capire la differenza e la natura del CBD vale la pena osservare la composizione della pianta. Nel complesso la canapa è composta da quasi 500 componenti diversi. Oltre ai fitocannabinoidi (come CBD, THC, CBG o CBN), un ruolo decisivo è svolto soprattutto dai Terpene (oli aromatici responsabili del caratteristico odore) e dai flavonoidi (metaboliti secondari delle piante).

Nella produzione si cerca spesso di conservare queste sostanze nella loro totalità. Se un estratto contiene, oltre al CBD, anche gli altri terpeni e composti vegetali naturali, si parla di un cosiddetto prodotto a spettro completo. Tra gli esperti si discute del fatto che queste sostanze, combinate tra loro, possano interagire.

Produzione e qualità dei prodotti CBD

La qualità di un prodotto CBD dipende essenzialmente da due fattori: la coltivazione controllata delle materie prime e il metodo di estrazione utilizzato. Poiché le piante di canapa sono estremamente assorbenti e assimilano facilmente le sostanze presenti nel terreno, una coltivazione pulita e priva di sostanze nocive è il presupposto fondamentale per un prodotto finale di qualità.

Dopo il raccolto, il cannabidiolo deve essere separato dal materiale vegetale. L’industria utilizza diversi metodi:

  • Estrazione con olio: Un procedimento semplice in cui le parti della pianta vengono riscaldate direttamente in un olio vettore.

  • Estrazione con etanolo: Si utilizzano solventi per separare le sostanze. Il procedimento richiede una lavorazione successiva molto accurata per evitare residui.

  • Estrazione con idrocarburi: Un metodo soggetto a rigide norme di sicurezza a causa dell’impiego di gas.

  • Estrazione con CO₂: È considerato il metodo di qualità più elevata, più pulito e più sostenibile, ma anche il più complesso dal punto di vista tecnico.

Nel caso della Estrazione con CO₂ si porta l’anidride carbonica in uno stato supercritico ad alta pressione e a basse temperature. In questo modo agisce come un solvente delicato che isola il CBD e i preziosi terpeni senza lasciare sostanze nocive né distruggere i composti vegetali sensibili al calore. L’estratto così ottenuto viene poi di solito sciolto in un olio vettore di qualità (come olio di semi di canapa o olio MCT) e confezionato come olio di CBD o gocce di CBD.

Anche la lavorazione dei Fiori CBD richiede abilità artigianale. Per garantire un aroma pulito e una qualità costante, i fiori devono essere essiccati delicatamente, fermentati e rifiniti a mano.

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Situazione giuridica: dove è legale il CBD?

L’inquadramento giuridico dei prodotti CBD varia molto nel mondo e anche all’interno dell’Europa. Il motivo principale è che il CBD proviene dalla pianta di canapa e i legislatori regolano in modo molto severo e differenziato il contenuto residuo di THC consentito.

Nel novembre 2020 la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha stabilito che il CBD ottenuto esclusivamente dalla pianta di canapa non va classificato come stupefacente, purché provenga da varietà di canapa industriale coltivate legalmente. Ciononostante, ogni Paese fa a modo suo:

La situazione in Svizzera

In Europa la Svizzera svolge un ruolo pionieristico liberale. Qui i prodotti CBD sono legali purché il contenuto totale di THC sia inferiore all’1,0% – un valore insolitamente alto nel confronto internazionale. In Svizzera i fiori di CBD sono spesso classificati, dal punto di vista fiscale e giuridico, come prodotti sostitutivi del tabacco.

La situazione in Germania e in Austria

In Germania e in Austria il limite di THC tollerato è molto più basso. In Germania i prodotti CBD possono contenere al massimo lo 0,2% di THC – in Austria il limite è dello 0,3% di THC. Inoltre la vendita di fiori di CBD non lavorati o di tisane ai consumatori finali è fortemente limitata o vietata, perché le autorità vogliono escludere il rischio di un uso improprio a scopo inebriante.

Nota importante su olio di canapa e olio di CBD: Questi due prodotti vengono spesso confusi, ma sono completamente diversi. L’olio di canapa (olio alimentare) si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi di canapa. Non contiene praticamente cannabinoidi (né CBD né THC), ma è ricco di acidi grassi sani per la cucina. Olio CBD invece è un prodotto o una materia prima arricchiti esplicitamente con cannabidiolo.

A cosa bisogna fare attenzione quando si acquista CBD?

Con il boom del mercato, la qualità ha luci e ombre. Chi vuole acquistare CBD dovrebbe puntare su trasparenza e informazioni affidabili:

  1. Valori limite THC: Assicurati che il prodotto rispetti le norme di legge del tuo Paese di residenza (ad es. < 1,0% in Svizzera).

  2. Origine e coltivazione: I produttori seri dichiarano il Paese d’origine della canapa e puntano su controlli delle sostanze nocive.

  3. Analisi di laboratorio: I marchi di qualità mettono a disposizione certificati di laboratorio indipendenti (sul profilo dei cannabinoidi) per documentare nero su bianco l’esatto contenuto di CBD e THC.

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FAQ: domande frequenti sul CBD

Qual è la differenza tra CBD e THC?

La differenza essenziale sta nell’effetto psicoattivo. Mentre il THC attiva direttamente i recettori del sistema nervoso e provoca uno stato di ebbrezza (lo “sballo”), il CBD non è psicoattivo. Non provoca ebbrezza e non limita la percezione nella vita di tutti i giorni.

Il CBD è legale in Svizzera?

Sì, in Svizzera i prodotti CBD sono assolutamente legali, purché il contenuto totale di THC sia inferiore a 1,0 % – i prodotti al di sotto di questo valore non rientrano nella legge svizzera sugli stupefacenti.

Si può diventare dipendenti dai prodotti CBD?

No. Nei suoi rapporti l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato il CBD come innocuo. Non ci sono indicazioni che il consumo di cannabidiolo puro porti a una dipendenza fisica.

Come si riconosce un olio di CBD di scarsa qualità?

I prodotti scadenti si riconoscono spesso dalla mancanza di indicazioni sull’origine o di rapporti di laboratorio. Se un olio ha un odore rancido o estremamente pungente, una consistenza insolitamente grumosa o è molto torbido, ciò può indicare difetti di qualità o una cattiva conservazione.

La polizia può sequestrare i sostituti del tabacco al CBD legali?

Poiché i fiori di CBD sono difficilmente distinguibili, per aspetto e odore, dalla cannabis illegale ricca di THC, durante i controlli di polizia possono essere sequestrati temporaneamente. Nella prassi svizzera il prodotto viene di norma analizzato in laboratorio. Se il valore di THC è inferiore all’1,0%, il prodotto viene restituito al proprietario senza spese né multe.

Posso viaggiare all’estero con prodotti CBD?

Qui serve molta prudenza. Poiché nella maggior parte dei Paesi europei i limiti di THC (ad es. dallo 0,2% allo 0,3%) sono molto più bassi che in Svizzera (1,0%), importare prodotti CBD svizzeri all’estero può essere un reato. Prima di ogni viaggio informati con precisione sulle leggi del Paese di destinazione.

Fonti

  • Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) – Valutazione giuridica della cannabis: https://www.bag.admin.ch/

  • Organizzazione mondiale della sanità (OMS) – Cannabidiol (CBD) Critical Review Report: https://www.who.int/

  • Sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) del 19.11.2020 – Causa C-663/18: https://curia.europa.eu/

Le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo divulgativo e informativo.

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